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Saluto di inizio anno

di Riccardo Biasco

Utente Roberto Patanè

da Roberto Patanè

Misticanza di pensieri.

Quest’anno non ho scritto il messaggio augurale di inizio attività, un po’ per pigrizia, un po’ per gli impegni di lavoro, e tanto per lo sgomento che in questi mesi si è impadronito dei nostri pensieri e di quello che resta della nostra anima. Un messaggio augurale di un preside, quasi sempre retorico e a volte, come nel mio caso, un po’ sarcastico, ha l’effetto limitato che deve avere, ovvero salutare una comunità all’inizio di una rinnovata esperienza di scuola. I pensieri e le immagini di guerra paralizzano, non si possono ignorare, sono pensieri di morte e di distruzione; tutto sembra insignificante, al confronto, compreso il nostro lavoro. Eppure, nel nostro preziosissimo piccolo, abbiamo riflettuto, abbiamo scritto, ci siamo confrontati, schierandoci dalla parte della ragione, della sofferenza e dell’umanità. Un documento, una riflessione condivisa, un minuto di silenzio, non salvano vite, non muovono opinioni, servono forse solo a tacitare la coscienza, ma sono pensieri positivi. E se questi pensieri si articolano a scuola, contribuendo a creare una coscienza collettiva, sono pensieri sani. Deridere queste attività, attaccarle ridicolizzando i più umili tra gli attori di pace, i ragazzi con i loro professori, trova fondamento solo nell’ozio cerebrale. Detto questo e in forza di questo, voglio congratularmi ancora una volta con la scuola in cui lavoro, con le donne e gli uomini che contemporaneamente operano in questo luogo di cultura. E sono profondamente orgoglioso di farne parte.
Buon anno a tutti.