Un grazie speciale ai corsisti e alle corsiste del progetto per i lavori presentati nell’ambito della manifestazione conclusiva del progetto lo scorso 5 maggio 2026 che qui pubblichiamo nella speranza che quanto appreso possa essere ulteriormente disseminato e trovare terreno fertile tra i coetanei.
Il progetto FSL “Arte di ogni genere – Voci in ombra: Le impari opportunità nella Storia dell’Arte e della Cultura”, realizzato dalla referente prof.ssa Cristina D’Ambra in collaborazione con la prof.ssa Paola Lizzio, referente per le Pari Opportunità, in convenzione con A.I.G.U. (Associazione Italiana giovani per l’Unesco), ha partecipato al Bando regionale dell’assessorato all’istruzione “Arte di ogni genere – Interventi per la promozione della legalità e del rispetto della figura femminile e dell’educazione alle differenze”.
Coerentemente con la mission dell’Istituto e con le attività del progetto di Pari Opportunità, si è voluto offrire alle studentesse e agli studenti uno spazio di confronto sul ruolo che i condizionamenti culturali – e in particolare gli stereotipi di genere – hanno avuto e continuano ad avere sulle “impari” opportunità di donne e uomini. Il tema è stato affrontato a partire dalla storia dell’arte attraverso la conoscenza del lavoro e della biografia di alcune artiste di grande valore che, tuttavia, sono generalmente trascurate dalla narrazione storica ufficiale. La formazione è stata affidata a figure professionali esperte in storytelling e arte grafica, ma ha anche offerto occasioni di approfondimento delle dinamiche di violenza nelle relazioni tra i generi con il contributo del Centro antiviolenza Thamaia. Nell’ambito del progetto è stato inoltre promosso e realizzato il seminario aperto al pubblico “Manosfera, sessismo e violenza di genere on-line. Strategie di prevenzione e contrasto”. Gli studenti e le studentesse del corso hanno infine realizzato delle loro personali narrazioni, utilizzando sia i più avanzati strumenti tecnologici dell’intelligenza artificiale, con la quale hanno animato i dipinti delle artiste studiate, sia i più tradizionali strumenti del fumetto e dell’antica arte dei “cunta storie”, dipingendo su tela e su carta le biografie di quelle stesse artiste.
Il risultato finale sembra aver soddisfatto le finalità educative del progetto, stimolando sguardi più attenti a riconoscere le forme di violenza che possono annidarsi nelle relazioni affettive a causa della persistenza di stereotipi e pregiudizi indotti dall’educazione sessista.
Si ringraziano: Claudia Fauzia, curatrice del laboratorio “Educazione alla parità di genere, narrazioni e storytelling”; Daniele Casaburi ed Eleonora Russo per il laboratorio grafico- creativo sul fumetto; Carmen Principato e Giulia Anello, psicologhe del centro antiviolenza Thamaia; Maria Pia Fontana, dirigente del Ministero di Giustizia, relatrice del seminario “Manosfera, sessismo e violenza di genere on-line. Strategie di prevenzione e contrasto”; Francesca Bonaccorso ed Eleonora Orfanò, referenti per la Sicilia dell’Ente partner A.I.G.U. (Associazione Italiana giovani per l’Unesco).

da Roberto Patanè